Le nostre Persone sono la nostra più grande ricchezza e per questo abbiamo iniziato a invitarle a una chiacchierata “rigenerativa” per raccontarci qualcosa di più su di loro, sulla loro attività e sulle idee e i progetti che vorrebbero sviluppare per aumentare l’impatto sociale di (RI)GENERIAMO. Oggi a presentarsi sono Carolina Mainini e Valentina Turatti, del Gruppo di Lavoro di (RI)GENERIAMO, entrambe collaboratrici di Leroy Merlin.
Di cosa vi occupate in Leroy Merlin?
Carolina Mainini Sono in Leroy Merlin dal 2014. Sono sempre stata all’interno della Direzione Finanziaria, dove ho ricoperto diversi ruoli: ho iniziato il mio percorso in Contabilità, specializzandomi nella parte di gestione progetti, dove ho avuto la possibilità di imparare a gestire progettualità con impatti su diverse aree. Attualmente sono Sales Accounting Specialist all’interno di una squadra in cui mi occupo di miglioramento dei processi: ho una funzione un po’ ibrida, se vogliamo, all’incrocio fra la contabilità, il miglioramento dei processi e lo sviluppo di progettualità.
Valentina Turatti Lavoro in Leroy Merlin da quasi 15 anni. Per sette anni sono stata Hostess Relazione Cliente in negozio, poi per quattro anni sono stata al Customer Care al Servizio Clienti, e oggi sono Sales Administration Specialist in Fatturazione Attiva. Le trasversalità che ho affrontato in questo percorso mi hanno aiutato ad acquisire una varietà di competenze, che continuano a essermi molto utili nel lavoro che svolgo attualmente.
Com’è avvenuto l’incontro con (RI)GENERIAMO?
Carolina Mainini Per raccontarlo parto un po’ da lontano, perché già anni fa ero stata parte attiva nelle esperienze e iniziative promosse dall’Associazione Bricolage del Cuore (che è fra i fondatori di (RI)GENERIAMO, ndr), che mi hanno sempre dato quello stimolo in più che ti rende fiera di lavorare in un’azienda che fa anche queste cose. Quando poi nel 2022 sono rientrata in azienda dopo la mia seconda maternità, ero alla ricerca di nuovi stimoli. Durante una riunione plenaria ho ascoltato un intervento dedicato a (RI)GENERIAMO di Luca Pereno (presidente di (RI)GENERIAMO, ndr) e ne sono rimasta folgorata. Allora ho subito contattato Luca chiedendogli un incontro per sapere se era possibile collaborare: insieme a Simona Sanci (presidente di (RI)GENERIAMO prima di Luca Pereno, ndr) mi hanno proposto di mettermi in gioco. E io ho accettato volentieri.
Valentina Turatti L’incontro con (RI)GENERIAMO è stato una sorta di innamoramento. Nel senso che ne avevo sentito parlare in questi anni, poi ho conosciuto Luca Pereno , che mi ha trasmesso una grande passione ed è stato molto coinvolgente. Mi sono allora proposta perché volevo collaborare: ricordo in particolare una telefonata, circa un anno e mezzo fa, con Simona Sanci, nella quale mi chiese se volessi entrare a far parte di (RI)GENERIAMO. E io accettai.
Quali attività seguite in (RI)GENERIAMO?
Carolina Mainini Mi occupo della parte amministrativa, con particolare riferimento ai prodotti. Di recente mi è stato chiesto di dare un supporto anche al progetto Cura del Verde, nell’ambito del più ampio progetto de I FormidAbili. Ma in particolare seguo tutta l’attività delle sartorie sociali del progetto GenerAtelier ed è un’attività che mi piace tantissimo. Perché mi piace vedere la collaborazione tra il mondo profit e quello delle cooperative sociali: è un mondo in cui si entra in relazione con persone in situazione di disagio alle quali, attraverso i progetti che portiamo avanti in (RI)GENERIAMO facendo da tramite per la vendita dei prodotti che essere realizzano e dei servizi che offrono, si restituiscono riconoscimento e dignità lavorativa. È un mondo che già avevo avvicinato per via di attività in cui sono impegnata sul mio territorio, per cui con l’esperienza di (RI)GENERIAMO ho potuto coniugare contributo professionale e impegno personale.
Valentina Turatti Mi occupo della parte amministrativa e anche di quella sui contratti, dalla stesura alla firma, alla verifica della coerenza tra fatturazione e previsioni contrattuali, sia lato cliente, sia lato fornitore. È un’attività che trovo molto interessante e che mi sta aiutando anche a livello di crescita professionale personale, permettendomi inoltre di ampliare il network di relazioni professionali. In particolare seguo da molto vicino il progetto de I FormidAbili e devo dire che il fatto di entrare dentro il progetto, di toccare con mano i risultati che produce, di vedere cosa accade nei negozi e di conoscere direttamente le esperienze dei ragazzi che ne sono i primi beneficiari, ha ulteriormente accresciuto la mia sensibilità e la considerazione che ho di questo progetto. Credo che questo sia l’elemento che apprezzo di più della mia esperienza con (RI)GENERIAMO.
Quali sono le vostre idee per aumentare l’impatto di (RI)GENERIAMO?
(Entrambe) Innanzitutto sarebbe importante, oltre che bello, che sempre più persone in Leroy Merlin potessero collaborare e sostenere l’attività di (RI)GENERIAMO. Questo perché aggiungendo competenze diverse si avrebbe modo di espandere ulteriormente l’attività e anche le varie progettualità. Per cui una proposta concreta potrebbe essere quella di inserire in azienda un totem che presenta (RI)GENERIAMO, spiega cosa fa e indica a chi desidera partecipare come fare. Perché il buon vecchio passaparola può fare tanto, ma non riesce a raggiungere tutti e non allo stesso modo. Aumentare le persone ingaggiate, inoltre, darebbe anche modo a (RI)GENERIAMO di allargare il network di conoscenze e di relazioni sul territorio con soggetti e realtà potenzialmente interessati ad essere coinvolti. Per quanto riguarda ad esempio le sartorie sociali, sarebbe utile potenziare la rete di cooperative sociali già attive in quest’ambito che collaborano con (RI)GENERIAMO. Andando anche oltre, (RI)GENERIAMO potrebbe proporsi come capofila o comunque essere fra i promotori di una vera e propria rete nazionale delle sartorie sociali in Italia. Un’altra attività che riteniamo particolarmente interessante sviluppare è la partecipazione a fiere ed eventi su sostenibilità e impatto sociale, come (RI)GENERIAMO ha fatto ad esempio all’ultimo Salone della CSR e dell’Innovazione sociale realizzando uno Speciale con I FormidAbili Social TV, e come farà a metà marzo partecipando a Fa’ La Cosa Giusta. Questi eventi, quelli di richiamo nazionale ma anche quelli locali, offrono visibilità e quindi permettono anche, se parallelamente si rafforza l’attività delle sartorie sociali, di aumentare le possibilità di vendere i prodotti che esse realizzano. Un altro progetto che vorremmo contribuire a far crescere, infine, anch’esso collegato all’attività delle sartorie sociali, è quello delle Riparazioni solidali: il 2025 potrebbe essere davvero l’anno in cui farlo decollare.
